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Cos'è l'APE (ex ACE)
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Diffidare dei sottocosto

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ha sostituito l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) con la Legge 90/2013.

L'APE attesta il livello di consumo energetico di un edificio e vi attribuisce la classe energetica (da A+ a G).

Il consumo energetico dell'immobile si riferisce alla quantità di energia necessaria al suo utilizzo da parte dei suoi abitanti ed è determinato attraverso una metodologia di calcolo standardizzata.

Per la redazione dell'APE restano al momento confermate le modalità di calcolo già utilizzate per l'ACE.

La classe energetica rispecchia il livello di consumo dell'immobile: A+ per gli edifici a più alto risparmio, G per gli edifici a più alto consumo.

  • Annunci di vendita e affitto di immobili - dal 1°gennaio 2012;
  • Nuova costruzione e ampliamenti di edifici e impianti;
  • Ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti;
  • Recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti;
  • Sgravi fiscali o incentivi;
  • Attività edilizia prevista dal "Piano Casa".

Sanzioni:

  • Non rilascio del titolo abitativo e degli incentivi

L'APE (ex ACE) è rilasciato da un tecnico abilitato, iscritto al relativo ordine o collegio professionale ed abilitato alla progettazione di edifici ed impianti.

I soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici sono definiti dal D.P.R. 75/2013 e dal D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115, All. III, art.2

La classe energetica rappresenta un criterio di valutazione economica dell'edificio, che assume sempre maggior peso nella determinazione del valore a metro quadro.

Secondo le direttive europee e la normativa italiana vigente, l'APE (ex ACE) costituisce un requisito di trasparenza nel mercato immobiliare.

L'APE (ex ACE) prevede una sezione intitolata "Raccomandazioni", che rappresenta la parte più costruttiva del documento, nella quale il tecnico incaricato elenca una serie di interventi di riqualificazione energetica e di consigli pratici, finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio per cui è fondamentale la competenza del certificatore.

Le raccomandazioni non si limitano ad indicazioni generiche, ma tengono conto delle necessità dell’immobile, sulla base dei dati elaborati nelle altre sezioni del documento e delle specificità dell'edificio in questione.

L. 3 agosto 2013, n. 90
Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale.

D.P.R. 12 luglio 2013, n. 75
Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.

D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28
Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.

L.R. Puglia 10 febbraio 2010, n. 10
Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del D.Lgs.19 agosto 2005 n. 192.

D.L. 26/01/2010
Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici.

D.L. 26/06/2009
Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. (Le linee guida recepiscono la direttiva europea e sono basilari per tutte le regioni che non hanno legiferato in materia in modo autonomo).

D.P.R. 02/04/2009
Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

D.L. 11/03/2008
Attuazione dell’articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza termica ai fini dell’applicazione dei commi 344 e 345 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.296.

D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311
"Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia".

D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192
Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia - Prima attuazione della Direttiva Europea risalente al 2002 relativa al rendimento degli edifici.

Attestato di Prestazione Energetica (ex Attestato di Certificazione Energetica) elaborato con procedura di calcolo semplificata, con metodi e strumenti software a norma di legge.

Economico
Consigliato per:

  • immobili esistenti per i quali non sono note le caratteristiche tecnico-costruttive degli involucri (quali solai di pavimento e di copertura e pareti perimetrali);
  • immobili esistenti che non sono stati interessati da interventi di riqualificazione energetica.

Attestato di Prestazione Energetica (ex Attestato di Certificazione Energetica) elaborato con procedura di calcolo analitica sulla base di tutti i dati documentabili dal richiedente, con metodi e strumenti software a norma di legge.

Approfondito
Consigliato per:

  • immobili esistenti interessati da interventi di riqualificazione energetica (ad esempio: sostituzione degli infissi e degli avvolgibili, coibentazione dei cassonetti, installazione di termovalvole, ecc);
  • immobili di nuova costruzione, soprattutto se progettati in modo da ottimizzare l’assetto dell’edificio rispetto al raggiungimento di alte prestazioni energetiche.

Il calcolo analitico consente di calcolare nel dettaglio l’apporto alla prestazione energetica dei singoli componenti tecnico-costruttivi che costituiscono l’immobile. Inoltre, consente di ottenere il maggiore livello di approfondimento dei benefici che la prestazione energetica dell'immobile può trarre da futuri interventi di riqualificazione.

  • Gli APE sotto-costo non garantiscono l'accuratezza della classe energetica attribuita all’immobile. Una classe energetica non accurata o addirittura sbagliata può arrecare danni considerevoli al proprietario dell’immobile, sia in sede di compravendita, che nella pianificazione di interventi di riqualificazione energetica;
  • Gli APE sotto-costo sono troppo superficiali per valorizzare tutte quelle caratteristiche dell’immobile che concorrono alla classe energetica complessiva;
  • Gli APE sotto-costo inficiano la portata etica dell'APE, inteso come parte di un sistema di valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili nell'edilizia.
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Tariffa minima: appartamenti sino a 50mq siti in Bari e provvisti di planimetria dello stato dei luoghi

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